Non è il solito horrorone che i vari trailer lasciano presagire. Non è un film di Guillermo Del Toro (anche se la creatura, Dren, di certo sembra inscrivibile nel suo immaginario). Non è neanche (fortunatamente) un technohorrorthriller, anche se la prima mezz'ora in apnea (non tensione, ma sopportazione) potrebbe ingannare. E' un film pretenzioso che non si accontenta di sfruttare la implicazioni orrifiche e morali conseguenti alla creazione del mostriciattolo e si imbottisce via via (accennandole solo superficialmente) di psicosi materne, Adamo ed Eva e considerazioni sui generi, problemi con lo standard di bellezza contemporaneo di un mostro con le ali (sono un insensibile (anche se, colei che interpreta Dren, temo per i commossi, ci possa fare le capriole in quello standard)) per giungere belli insoddisfatti al finalone che-più-paraculo-non-si-può. Insomma, una mezza boiata che può risultare divertente se fate a gara con gli amici a cercare il costume (vestito (tra quelli degli umani)) più terrificante.
Visualizzazione post con etichetta ❋½. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ❋½. Mostra tutti i post
Tutta la vita davanti di Paolo Virzì
Ho visto il film assieme ad un'amica ex-centralinista secondo cui tutti dovrebbero vederlo per rendersi conto di certi ambienti lavorativi dell'Italia di oggi.
Jennifer's Body di Karyn Kusama
Questo film è un horrorino-adolescenziale-americano, l’unica differenza (secondo i pubblicitari) rispetto agli altri che infestano i cinema di tutto il mondo è il fatto che la sceneggiatura è scritta da Diablo Cody
Berlin Calling di Hannes Stöhr
Ickarus, acclamato deejay è al lavoro per il suo nuovo album, ma finisce in una clinica per problemi di droga.
Iscriviti a:
Post (Atom)



