Non so chi mi raccontò che sulle navi da carico, in tempi mediamente lontani, per risolvere il problema roditori, era praticata l'usanza di mettergli un chicco di pepe nel culo. Gli amici topi impazzivano letteralemente e cominciavano a sbranarsi l'un l'altro. Qualcosa del genere.
I will
Non so chi mi raccontò che sulle navi da carico, in tempi mediamente lontani, per risolvere il problema roditori, era praticata l'usanza di mettergli un chicco di pepe nel culo. Gli amici topi impazzivano letteralemente e cominciavano a sbranarsi l'un l'altro. Qualcosa del genere.
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il 2/24/2011 10:55:00 AM 0 commenti
Etichette: dentiere voltanti, idioti, Italia, Majakovskij, Pasolini
Re: Primo amore di Mattero Garrone
"Tutti i ossi torna al so logo." - proverbio vicentino
E' un film violento, pesante come l'oro icona della psicosi di purezza di Vittorio, primitivo come la parlata veneta, ti lascia un peso (e quanta retorica si potrebbe fare qui) dopo averti troncato il respiro ogni minuto.
E' ispirato al crimine perpetrato da Marco Mariolini, e al suo libro autobiografico (se così si può definire) "Il cacciatore di anoressiche". Vittorio è un orafo vicentino, con un singolare quanto agghiacciante disturbo psichiatrico che lo porta a desiderare una compagna anoressica e di conseguenza a spingere (atrocemente) all'anoressia Sonia, ragazza conosciuta tramite un annuncio.
Gorbaciof di Stefano Incerti
Gorbaciof è inutile, un film che oggi risulta trascurabile, un esercizio. Però Toni Servillo, lo sanno tutti, è bravissimo, e a me basta veder lui un'oretta e mezza per apprezzare un film. Un film italiano, che tra i suoi più stretti contemporanei nei cinema (non faccio nomi) fa la sua porca figura. Da menzionare anche la stupenda colonna sonora e le cinquantenni imborghesite sedutemi affianco, che, dopo aver guastato la mia visione con continue chiacchiere e commenti idioti, hanno manifestato il loro gradimento sul finale, alzandosi e sussurrandosi vicendevolmente "che cagata!". Io non sono d'accordo! (E per l'odio che provo per quel genere non lo sarei neanche se fosse una vera cagata).
Re 2001: La stanza del figlio di Nanni Moretti
Opinione: qualcosa di estremamente toccante, e quasi privo di retorica. Sembra di stare sospesi su un filo finissimo per due ore con la costante paura di una facile caduta, ma non arriva mai. Si rimane lì, completamente rapiti dal dolore così profondo e mai banale. Si entra in un mondo così vicino, vero e tangibile e si condivide la perdita con i personaggi. Si assiste ai meccanismi di una famiglia e di un padre così simile al nostro (mio), si prova pena e imbarazzo e si accenna un sorriso commosso, alla fine. Credo che di film così ce ne siano pochi.
Re 1998: L'ultimo capodanno di Marco Risi
Draquila di Sabina Guzzanti
Tutta la vita davanti di Paolo Virzì
L'uomo che verrà di Giorgio Diritti
La voce di Pasolini di Matteo Cerami e Mario Sesti
Io avviso lo quarta di copertina: "Ce ne vorrebbero di documentari su Pasolini".
La sua produzione è infatti sterminata e copre una grande gamma di tematiche, è quindi sempre bello trovare su uno scaffale un nuovo reperto video a lui dedicato. "La voce" è in realtà quella dello stupendo Toni Servillo che recita testi del poeta mentre scorrono filmati e fotografie.
il 3/31/2010 01:15:00 PM 0 commenti
Etichette: ❋❋❋½, 2006, Cerami, Italia, La voce di Pasolini, Servillo
Matematico e impertinente di Piergiorgio Odifreddi
il 3/29/2010 01:34:00 PM 0 commenti
Etichette: ❋❋❋❋, 2007, Italia, Matematico Impertinente, Odifreddi











