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Synecdoche, New York di Charlie Kaufman

sinèddoche [si'nɛddoke] sf figura retorica consistente nell'esprimere un'immagine per mezzo di un'altra che la comprende o ne è compresa.

Schenectady [skəˈnɛktədi] città della Schenectady County, New York.

Da piccolo mi sforzavo a pensare alle singole vite di tutte le persone che ci sono nel modo, vendendo la gente passare per strada pensavo a quanto fosse vasta la mia vita, a quante cose avessi fatto fino a quel momento e tentavo di moltiplicarle per tutte le persone che vedevo, il calcolo era impossibile, ma riuscivo molto vagamente ad immaginare (ovviamente non essendo un bambino prodigio anche inconsciamente) la vastità dell'esistenza umana, anche solo in termini di tempo. Non so perché Charlie Kaufman non abbia diretto film prima e mi dispiace che le sue sceneggiature siano state utilizzate dal quello schifoso di Spike Jonze e da quel bambinone di Gondry perché, a vedere questo film, sembra proprio lui il miglior regista delle sue storie, niente attori schifosi o infantilismo retorico, qui ci sono grandi attori, tanto tanto dramma quasi mai romantico, e forse molti spunti filosofici

"Knowing that you don't know is the first and most essential step to knowing, you know?"  
"I don't know."

Food, Inc. di Robert Kenner

Ormai quando guardo un documentario di denuncia il primo aspetto su cui pongo attenzione è l’eventuale presenza della retorica del giornalista scomodo che va ad urlare col megafono sotto gli uffici della multinazionale, è il mio più grande timore.

Tutta la vita davanti di Paolo Virzì

Ho visto il film assieme ad un'amica ex-centralinista secondo cui tutti dovrebbero vederlo per rendersi conto di certi ambienti lavorativi dell'Italia di oggi.

Gran Torino di Clint Eastwood

Essendo una persona facilmente emozionabile,  mi sarà difficile dire quanto sia mediocre questo acclamatissimo film. Walt è un vecchio reduce di guerra ultra-burbero (grugnisce!) che, dopo la morte della moglie, si ritrova a viver da solo in un quartiere ormai caduto nel degrado e popolato esclusivamente da immigrati.

The Sky Crawlers di Mamoru Oshii

In un’epoca vicina la guerra è appaltata a due grandi aziende rivali e viene combattuta (in aria) dai kildren, piloti perennemente adolescenti (nati da esperimenti genetici).

Berlin Calling di Hannes Stöhr

Ickarus, acclamato deejay è al lavoro per il suo nuovo album, ma finisce in una clinica per problemi di droga. 

Skhizein di Jérémy Clapin

E' difficile, trattando di disagi psichici, creare qualcosa di estremamente poetico senza scivolare in una retorica da quattro soldi che fa perno su pena e compassione.
Skhizein ci riesce nel migliore dei modi, ed è solo film d'animazione!

Tony Manero di Pablo Larraín

Il miglior sosia (cileno) di Tony Manero si chiama Raul e vive in un paese che annaspa sotto la dittatura di Pinochet.


Raul Peralta (Alfredo Castro) ricorda Al Pacino in Scarface, ma i loro Sogni Americani son ben diversi. Il nostro eroe non ha quel (discutibile) fascino da gangster coraggioso; è un uomo stanco e grigio dentro al quale qualcosa torna a brillare solo mentre si trova di fronte al suo idolo, in un cinema desolato.
Non è Raul che rinuncia alla cultura del suo paese, è la cultura stessa che soccombe sotto il peso del regime, le varie canzoni in cileno inserite nel film sono un richiamo, la coscienza di Raul (e della sua terra) che il suo egoismo gli impedisce di ascoltare.
E’ l’egoismo, quella cieca disperazione silenziosa, che l’ha privato di qualsiasi umanità, non ha nulla e non sarebbe niente se non fosse il miglior sosia (cileno) di Tony Manero...

Se siete degli spettatori dibuoncuore potreste farvi ingannare dai primi dieci minuti e vi consiglio quindi di non mangiare durante la prima parte per evitare d’ingozzarvi o di subire una paralisi alle fauci. Non riderete neanche un momento e, lo spero per voi, non troverete nessuno in cui identificarvi, c’è il rischio quindi di annoiarsi, ma dovrete aver pazienza se vorrete sapere chi è veramente il miglior sosia (cileno) di Tony Manero.

“Dovreste andare al cinema a vedere Tony, lui sa”
NMSBXR8TENZ8
Cile 2008 - 98'



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