Ah, gli adolescenti. Ah la quindicenne ribelle inglese di periferia con madre quasiacoetanea. Che balla le canzoni hip hop. Che è stata espulsa dalla scuola e gironzola tutto il giorno. Ah il fidanzato fico di mammà. Che però gli uomini son tutti uguali. Ma che bello l'ambiente, quel senso di degrado accennato (e non) ma colorato e vivace. Che bello quel senso di libertà. Che però la sceneggiatura è piatta. Che bella la sorellina. Che però non ti emoziona più di tanto. Che bel finale. Menomale.
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Control di Anton Corbijn

Era necessario girare un film su Ian Curtis? Bisognava farlo in bianco e nero (invece di cercare quegli stupendi colori dei video dei (veri) Joy Division live alla BBC)? Bisognava far cantare le canzoni a Sam Riley al posto di inserire le originali (e fargli fare un bel playback)? Perché Corbijn non s'è limitato a fare il regista di video musicali?
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